martedì 25 luglio 2017

Review Party!!! --- IL TUO SORRISO CONTROVENTO di Elle Eloise






Titolo: Il tuo sorriso controvento

Autore:
 Elle Eloise

Serie:
 How to Disappear Completely #3

Editore:
 Delrai Edizioni

Genere:
 Contemporary Romance

Pagine:
 550

Prezzo:
 2,99 (ebook)
            16,50 (cartaceo)

Data di pubblicazione:
 04 Luglio 2017




TRAMA:

Francesco Marras è affascinante, irresistibile e arrogante, il tipico ragazzo da cui una come Olivia Rocca dovrebbe stare lontana, ma è impossibile per lei evitare di incontrarlo: è il suo vicino di casa, dirimpettaio fastidioso e ingombrante. Lei non ha mai avuto una relazione, a malapena riesce a sostenerne lo sguardo di un uomo perché la mette a disagio, ma gli occhi di Francesco le parlano di malizia e desiderio, la fanno sentire donna quando non ha mai provato sensazioni simili, troppo timida per poter rispondere all’interesse maschile. Il sorriso e la confidenza di Francesco fanno breccia nel cuore di Olivia, già colpito da esperienze difficili, e la convincono a iniziare un viaggio incredibile alla scoperta dell’amore e di legami indelebili che segnano la vita passata e presente. Un On The Road per gli USA che la sconvolgerà e le farà capire che anche un ragazzo perfetto come Francesco può nascondere segreti e bugie.
Dalla penna best seller di Elle Eloise, il terzo romanzo della serie How to Disappear Completely, che ha conquistato migliaia di lettori in Italia. Il tuo sorriso controvento è una storia di emozioni e sensazioni tangibili, dove l’amore conquista e supera qualsiasi limite e orizzonte definito. 












Ed eccoci giunti al terzo romanzo di questa incredibile serie che mi ha resa “Elle dipendente” già dopo il primo!
Quando ho iniziato a leggerlo già immaginavo che sarebbe stato un altro capolavoro ma ero curiosa di sapere come avrebbe fatto a convincermi sul fatto che Francesco Marras, protagonista di questo romanzo, non fosse un vero stronzo… ehm scusate il termine, ma è quello che mi era rimasto di lui dopo aver letto il secondo volume.
Dire che l’ho odiato, quando Noemi lo aveva trovato in circostanze poco piacevoli a letto con un’altra, è dire poco!
Posso però assicurarvi che piano piano già dalle prime pagine del libro tutto sarà molto più chiaro e scopriremo fatti e retroscena della sua vita che ci faranno capire un sacco di cose!
Con questo non giustifico il tradimento, ma penso che l’ aver perso definitivamente Noemi sia già una giusta punizione! In fondo era destino che succedesse! Entrambi erano già “riservati” ad altri, e le coppie che ne nascono sono a dir poco perfette!!

Persino la sua famiglia, in primis suo padre non aveva una grossa considerazione di lui:

«Non riesci a tenerti un lavoro serio, non riesci a dare un esame da mesi e ora mi dici che non sei stato capace neanche di tenerti l'unica ragazza decente che tu abbia mai avuto.»
«Sì, papà. Sto dicendo proprio questo. Sono un fallito» mormoro, senza alzare lo sguardo.

Ed è proprio il rapporto che hanno in famiglia che in un certo senso racchiude gran parte della sua storia, racconti con flash back della sua infanzia, Alice, una sorella gemella particolare con grossi problemi di dipendenza tra alcol e droga è scappata di casa e sembra importare solo a Francesco di lei e tenterà in tutti i modi di ritrovarla!
Ed ecco che entra in scena Olivia, vicina di casa di Francesco, ma anche vecchia conoscenza ai tempi della scuola, nonché vecchia amica di Noemi.
Olivia è una ragazza alquanto particolare che non esce mai di casa da parecchio tempo e non ha nessun tipo di contatto “fisico” con le persone… fino a che non arriva Francesco nella sua vita!

“Sono come intrappolata in un circolo vizioso: non faccio sesso perché sono bloccata, e mi blocco perché non l'ho mai fatto. Insomma, è come quando si cerca lavoro: tutti chiedono persone con esperienza.”

I due si riscopriranno, seppur apparentemente molto diversi, legati da parecchie cose in comune e riusciranno ad avvicinarsi in una sorte di amicizia particolare. Francesco diventerà l’unica persona con cui Olivia riesce ad esternare tutte le sue fobie e i suoi comportamenti, sarà lui l’unica persona che riesce ad avvicinarla e a capirla fino in fondo e questo le permetterà di farla sentire a proprio agio.
Un lungo viaggio negli Stati Uniti alla ricerca di Alice li renderà veri protagonisti di una condivisione di emozioni, un aiutarsi reciproco che farà di loro una coppia di amici e forse anche di qualcosa di più.

“È come se mi avesse marchiato la pelle, trasformandomi in una persona diversa. E io non posso fare a meno di odiarlo e di amarlo allo stesso tempo. Sono arrabbiata con lui ma, se mi baciasse di nuovo o mi stringesse a sé, mi lascerei morire tra le sue braccia. Se mi guardasse di nuovo come se gli appartenessi, io saprei che sono sua. Se sussurrasse il mio nome vicino al mio orecchio come ieri notte, io conoscerei la mia identità. Se mi toccasse, saprei che forma avrebbe il mio corpo.”








Olivia rispecchia in un certo senso la figura di Alice, scopriremo piano piano quanto le due ragazze “si assomiglino”, quel magnetismo che si crea tra Liv e Fra sembra quasi dettato dal destino. Francesco proteggerà Olivia e Olivia proteggerà Francesco.

Alice dal canto suo avrà la sua buona dose di importanza all’interno della storia che non mancherà di colpi di scena e di nuovi retroscena che ci permetteranno di capire un sacco di cose.

E allora, giunta alla fine di questo romanzo, posso finalmente affermare che, SI, Elle è riuscita a farmi cambiare idea nei confronti di Francesco; mi ha fatto capire il motivo di molti suoi comportamenti e sono arrivata persino a sentirmi in colpa per averlo giudicato male.

A volte il passato di una persona incide così a fondo nella vita e nelle scelte che vengono fatte da non rendersi conto dell’importanza di un’infanzia serena e felice. Riemergono ricordi e cattive esperienze quando meno ce lo aspettiamo e ci fanno sentire fuori luogo, o inadatti, o ancora peggio non degni di una vita serena, quando invece in realtà tutti ci meritiamo il nostro piccolo angolo di felicità.

Francesco e Olivia hanno dovuto pagare entrambi per il loro passato, ma il ritrovarsi potrebbe averli aiutati a sconfiggere i loro scheletri nell’armadio.
Sarà un cammino lungo e difficile! Basterà la loro attrazione, la forte chimica che sentono tra loro, quel loro legame che li attira uno all’altro a “salvarli” dalle loro stesse vite?
E Alice dal canto suo avrà la sua rivincita?

La vita vera è bella ma a volte bastarda, ma in fondo non dobbiamo arrenderci di fronte a niente e a nessuno.
Qualche volta vince la cruda realtà di vita qualche altra vince la forza e la giustizia.
Non sempre un lieto fine significa gioia e un finale tragico significa tristezza. La vita è di tutto e di più, e ad ogni cosa c’è un perché basta solo saperlo accettare.

Brava Elle per avermi regalato ancora tutte queste emozioni. Storia che va letta e goduta pagina dopo pagina. Il modo di scrivere dell’autrice mi è entrato dentro da subito! La lettura è fluida e lineare, le descrizioni perfette e completamente in grado di trasportare il lettore all’interno della storia. Non ci si annoia mai, questo è poco ma sicuro!!!





Buona lettura super-consigliata a tutti!!!!












Ecco le altre tappe del Review party:


lunedì 24 luglio 2017

In dispArte ovvero il dio che non crede in me di Andrea Cerasuolo & Carlo Conte

Sinossi

Alla Venere del Botticelli è negato il piacere di invecchiare. Alla Venere di Milo quello di abbracciare... e di grattarsi il naso. Fra satira e provocazione gli autori danno voce alle più grandi opere d’arte. Quando le luci dei musei si spengono le ombre calano su quadri e sculture, che in disparte maledicono il proprio creatore. Dalle Grotte di Lascaux alla Cappella Sistina, la feroce Apologia di una creatura senza diritti. Ascoltate la protesta di chi, sotto gli occhi di tutti, da millenni grida: “Quanto è brutto essere un’opera d'arte!”.
Info
“in dispArte ovvero il dio che non crede in me” nasce da una provocatoria domanda: quanto è brutto essere un’opera d’arte?
Ci siamo messi nei panni di tutte quelle statue che, condannate dallo scultore all’immobilità, non possono ricambiare le carezze di chi tanto le apprezza; abbiamo immaginato tutte quelle nuvole che, imbrigliate in una tela, non possono più volare e cambiare forma.
Questo libro è un’apologia, una coraggiosa critica a quei critici d’arte che snaturano il messaggio degli artisti, una inversione dei punti di vista: Dio non ama l’arte, ma la odia. Perché l’artista, creando l’opera d’arte, gioca a fare Dio.
Leggetelo, se non temete di essere una voce fuori dal coro!




Estratto #1


Un ultimo sforzo.
Un ultimo sforzo, un ultimo sforzo!
Ancora un bel respiro.
Le mani tremano.
Le mani.
Tremano.
La fronte imperlata di sudore.
È estate.
Fuori è estate.
Ma dentro... dentro è inferno.
Macchia rossa.
L’ultimo atto.
Che emozione.
È nata.
È nata una creatura senza diritti.
«E Dio disse: “Facciamo l’uomo a nostra immagine, secondo la nostra somiglianza: domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutti gli animali selvatici e su tutti i rettili che strisciano sulla terra.” E Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò».
Senza alcun dubbio Dio nel creare l’uomo è stato molto benevolo, donandogli il diritto di dominare su questi e su quegli altri.
Senza alcun dubbio l’uomo, nel creare l’opera d’arte, è stato maligno nel negarle ogni diritto, infliggendole la prerogativa della passività.
Come il primo uomo Adamo, dall’ebraico adamà, terra, è stato forgiato a partire dalla polvere del
suolo, così la prima opera d’arte era composta di argille miste a sangue, teso a dare vita alla materia inerme e sopravvivendo persino ad Adamo stesso, che visse non più di novecentotrenta anni, a dispetto di tori e felini nelle grotte di Lascaux, giunti sino a noi dall’Età della Pietra.
Fu così che i primi disgraziati, gli antenati della Nascita di Venere, La Gioconda, Impression, Soleil levant, Les Demoiselles d’Avignon, Fontain e Guernica, decisero di barattare la propria libertà con l'immortalità, rendendosi per sempre schiavi agli occhi degli uomini.


Estratto #2


“Questo lo so fare anche io!”.
E dài, dite la verità.
Lo avete detto migliaia di volte.
Vi siete di sicuro trovati davanti a ciò che vi è stato presentato come opera d’arte e avete pensato che, con un po’ di impegno, sareste riusciti a farlo anche voi, o forse meglio.
Che ci vuole?
Prendi un taglierino e fessuri di lungo un foglio formato A4, seguendo la piega tra le ali di un aeroplanino di carta.
Non ti accorgi che hai tra le mani un capolavoro stimato fino a più di un milione di euro.
Non ti accorgi di essere l’amico di banco di Lucio Fontana.
Avresti potuto soffiargli l’idea, diventare l’ideatore del concetto di Concetto spaziale.
Invece ti sei accorto che un aereo con la lamiera piena di fessure, non è buono neanche per superare il davanzale della finestra dell’aula all’ultimo piano, con vento a favore.
[…]
Bravo il fesso!
Vedete, ci vuole poco.
Ci vuole un’idea.
E mi raccomando: che sia banale, per risultare geniale!
Lucio Fontana l’ha avuta.
È bastato sostituire un foglio A4 con una tela, che poi è un foglio un po’ più grande, un taglierino con una lama di maggiori dimensioni e un titolo intelligente.
Concetto spaziale - Attesa.
Si chiama così quello che, ad oggi, è la tela forse più famosa e più riccamente stimata di Lucio Fontana.
Un’idea banale, al prezzo di una cifra non altrettanto tale.
[…]
E fate bene!
No, non dico ad immaginare… ad indignarvi!
È uno scempio, un’assurdità!
Siamo noi i colpevoli di questo crimine socialmente accettato, questo male da gente perbene!
Non è possibile spendere tanto!
Ma che avete capito?
Non è possibile spendere tante sciocche parole per un’opera d’arte che, per sua natura snaturata, resta muta e impassibile, a sorbirsi la flagellazione di lingue come fruste, che si attorcigliano insieme alle idee di chi le ascolta.
Così la tela si spacca nel mezzo di nome e di fatto, separando intenditori e fraintenditori.
Ma non rivoli di sangue sgorgano dalla piaga, bensì parassiti che provano ad entrarvi dentro e a risalirvi fino al cervello, per trivellarvi la mente fino all’autocommiserazione per una stupidità di cui non ci credevamo capaci.
Perché stupido è colui che non afferra l’ovvio, è ovvio.

Gabbia per Uccellini di S.M. May

Autore: S.M. May
Titolo: GABBIA PER UCCELLINI
Pagine: 275
Genere: legal-thriller, MM
Editore: Self-published
Uscita: 3 agosto 2017
Formato: e-book e cartaceo su Amazon – disponibile su Kindle Unlimited
Prezzo: 2,99 €
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Trama: 


Mai sottovalutare un acquazzone di primavera.

Quando Rey Morales, studente all’università di La Salle, Philadelphia, esce a festeggiare l’ultima vittoria della squadra di baseball, può solo aspettarsi una serata rilassante insieme ai compagni e tifosi, piena di musica e birra. Ma la pioggia continua a cadere incessante, e Julien, l'uomo più affascinante di tutto il locale, si offre di accompagnarlo sino al campus.
Che c’è di male ad accettare quel passaggio?
Al suo risveglio, Rey si ritrova senza vie di fuga e senza difese.

Un uccellino chiuso in gabbia,
con un padrone esigente che vuole prendersi cura di lui.
209 notti che valgono una vita.

Quando Matthew Forsyth, ambizioso sostituto procuratore della città, si vede assegnato il caso Morales, può solo pensare che sia iniziato uno dei periodi più fortunati della propria carriera. Niente di meglio che un processo facile e sensazionale, per garantirsi promozioni e successo.
Che c’è di male ad accettare quell’incarico?
Peccato che non sia così facile capire chi, tra la vittima e l’imputato, sia l’individuo più pericoloso in aula.

209 notti su cui manca una verità certa.
Due presunti colpevoli.
Un processo che nessuno vuole vincere davvero.
Una gabbia invisibile che imprigiona ancora.
E un’unica domanda: chi tiene davvero la chiave?


DISCLAIMER: questo non è un romanzo d’amore. Contiene scene esplicite e taluni episodi di violenza psicologica e sesso non consenziente che sono necessari per il contesto, anche se potrebbero risultare fastidiosi per lettori particolarmente sensibili.  Lettura +18




S.M. May vive nel nord-est d’Italia, cercando di trovare il giusto equilibrio tra lavoro, famiglia, letture e scrittura. Alcune cose le riescono bene, altre meno. Però tutte sono fatte con passione.

Potete scrivere a sm.may.books@gmail.com.

Pagina Autore


Altre pubblicazioni
GOOD REFERENCES e NUVOLE (Triskell Edizioni);
ADDIO E’ SOLO UNA PAROLA (Rizzoli);
la serie “Lara Haralds – The Strange Matchmaker” che comprende gli episodi CAMBIO GOMME, NEVE FRESCA, GHIACCIO SALATO e DOPPIO VELO (self-pub);
la serie “Secret Agreements”, di cui è uscito SECRET FUNDING, in versione italiana ed inglese (self/pub);
LE VIAGGIATRICI D’INVERNO (self/pub);
la serie “Devils & Partners”: A VOLTE LA MORTE MORDE (nell’antologia “Dreams Collection”, self/pub);

la serie “Oro” che comprende: IL SANGUE NON E’ ACQUA e ORO.